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mercoledì, marzo 15, 2006

Duello a colpi di sonno

Chi non s'è addormentato davanti allo spettacolo geriatrico su RAI 1, alzi la mano! Come hanno fatto Prodi e Berlusconi a registrare ascolti record? L'unica spiegazione ragionevole che riesco a darmi è che i malcapitati spettatori sono sprofondati nel sonno davanti alla TV. 
Immaginate un'Italia entusiasta del suo capo di governo. Un sogno proibito, dove gli italiani sono orgogliosi di chi li rappresenta, dove c'è spazio per il cambiamento, dove c'è libertà di critica e di satira, dove il rispetto e l'onestà sono valori praticati da tutti, tutti i giorni. Arriverà mai il momento di amare la politica con la passione dei partigiani? Lo spero, ma non ci credo.


"Zapatero Zapatera" la canzone di Maurizio Crozza

Ha vinto les primarie el mortadela
Nuestra e la culpa!
a caballo de una graziela
con Dipietro e con Rutela
Prodi nooo
por chi me toca votar

Avemos candidato anche Mastela
la seconda culpa!
E intanto Bertinoti
fa spese in via condotti

Ma porchè ma porchè ma porchè
ma porchè aqui non c’è

Zapatero, Zapatera, l’un per cento de tu carisma me serve aqui,
Zapatero, Zapatera, los primaria no me servivas se t’eri chi

Porque da Vespas tu no vas
Tu eres un hombre jo no so cos’è Fassin

El pueblo chiede un leader fuerte e apasionado
Prodi bofonchia
pare un prelado

E come è triste sta canciòn
Jo sognavo Che Guevara e c’è Bordon,
Ma me consolo no se puede pegiorar
O forse siii
con l’udc

Zapatero, Zapatera, l’un per cento de tu carisma me serve aqui,
Zapatero, Zapatera, los primaria no me servivas se stavi aquì

E io lo soooo
Tutta la vita con Parisi non starò
AHHH!
Un giorno troverò
un leader vero anche per me
Almeno uno ci sarà
Nell’ immensità !

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sabato, luglio 23, 2005

Giornalismo, nani e ballerine

Informazione e intrattenimento passeggiano insieme da una ventina d'anni e sono sempre più infelici. Nel telegiornale di prima serata, la sagra della mozzarella strappa minuti alla riforma della giustizia e alle crisi internazionali. Sui quotidiani online, le bambole brutte "che fanno impazzire gli americani" guadagnano spazio in homepage, a scapito degli attentati terroristici a Londra. C'è qualcosa che a me non è chiaro, oppure le "vere" notizie sono andate in vacanza? Che ne è, ad esempio, della ricostruzione dopo lo Tsunami? Cosa sta succedendo in Darfur? Cosa stanno facendo i nostri soldati in Iraq? Che ne sarà della salute del nostro pianeta?
Certo, sappiamo bene che giochetti, pettegolezzi e Paris Hilton attraggono clic come carte moschicide. Più clic significano più pagine viste e numeri più "grassi" da far vedere agli inserzionisti pubblicitari. Si dirà "è così che va il mondo". Eppure, per vivere e prosperare, chi fa giornalismo in modo serio, interessante e responsabile, non ha bisogno di far spettacolo con pupazzi e donnine. Basta solo saper fare bene il proprio mestiere, senza svendere la dignità alla prima mozzarella (o al primo ministro) che passa.

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giovedì, luglio 14, 2005

Raro esempio di giornalismo d'inchiesta

Sandro Ruotolo ha condotto un'inchiesta coraggiosa ed illuminante sul percorso di vita, morte e riciclaggio (?) dei nostri rifiuti urbani. Nello speciale, andato in onda martedì su Rai Tre, hanno trovato spazio e voce alcuni episodi di abbandono indiscriminato di rifiuti pericolosi, con conseguenze gravissime per la salute delle persone. Nel corso degli anni, con il contributo di criminalità più o meno organizzata, si sono verificate morti sospette e gravi malattie in prossimità di discariche abusive. Probabilmente i reati sono ormai caduti in prescrizione. Senza giornalismo d'inchiesta, fatti come questi cadono nell'oscurità della dimenticanza.

In tema, puoi leggere anche: Rifiuti d'Italia l'Italia s'è desta

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martedì, luglio 12, 2005

Semilibertà di stampa

Qual è lo stato di salute del giornalismo italiano? Pessimo, secondo il rapporto 2005 di Freedom House. Alle pagine 78 e 79 del documento .pdf dedicato all'analisi della libertà di stampa nel mondo, si leggono osservazioni agghiaccianti sul nostro Paese. Nel complesso, gli indicatori di valutazione segnalano che l'informazione in Italia non è libera, ma parzialmente libera!

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sabato, luglio 09, 2005

Lo so è stupido, ma lo dico lo stesso

Penso a tutte le volte che qualcosa è uscito dalla finestra, si è calato con una corda di fortuna ed è andato per le vie del mondo ad infestare l'aria con la sua presenza. Vedo foto e ricordi, che si accatastano alla rinfusa e non sanno bene qual è il loro posto, se mai ne hanno avuto uno. Ascolto la mia voce che attorciglia suoni indistinti in forma di parole. Tu che mi vedi e mi stai a sentire, ti stai chiedendo: "Ma che vuol dire?". E' stupido, lo so, ma lo dico lo stesso. L'anticipo ha previsto che sarà un palloncino d'acqua rotto in terra, eppure le parole escono, corrono rapide e disordinate come formiche sotto il temporale. Capita spesso, a tutti, di dirla grossa, di dirla soprattutto stupida, così stupida che potrebbe essere appesa al muro della scemenza universale. Come succeda, non è dato di saperlo. La parola sbagliata al momento sbagliato è un'esperienza iniziatica e ripetitiva, a cui si sfugge, forse, in un solo modo: ascoltando.

"La stupidità è la più grande forza distruttiva nella storia del genere umano. Non è eliminabile, ma non è invincibile. Capirla e conoscerla è il modo migliore per ridurne gli effetti."

Il potere della stupidità di Giancarlo Livraghi

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mercoledì, luglio 06, 2005

Prati e Poeti

Ho incontrato un poeta vagabondo. Cammina sull'erba e racconta poesie, tutti i giorni, di tutto l'anno. Cielo, sassi e fiori sono le sue muse ispiratrici. Non conosce noia e stanchezza. Si ciba di emozioni, voce e sguardi. Se ne va per vie di ciottoli e fili d'erba, in cerca di incontri e di un po' di solletico per l'anima. Chi non ha conosciuto il poeta vagabondo, pensa che la sua scelta sia la più facile del mondo. Chi l'ha incontrato, ha visto un sogno di libertà che ha trovato il coraggio di volare.

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domenica, maggio 29, 2005

Amore

Un guerriero della luce ha bisogno di amore. L'affetto e la tenerezza fanno parte della sua natura, quanto il mangiare, il bere e il piacere del Buon Combattimento. Quando il guerriero non si sente felice davanti al tramonto, c'è qualcosa di sbagliato.
In quel momento, interrompe il combattimento e va in cerca di compagnia, per assistere insieme all'imbrunire.
Se ha difficoltà nel trovarla, si domanda: "Ho avuto paura di accostarmi a qualcuno? Ho ricevuto affetto e non l'ho capito?"
Un guerriero della luce usa la solitudine, ma non ne viene usato.


Manuale del Guerriero della Luce
, Paulo Coelho.

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Voce e silenzio

Dici quel che hai da dire, ma il silenzio è la voce più forte abbia mai sentito. Gli occhi e la pelle sono figli di una luna malinconica, che sa ascoltare, piangere e perfino ridere senza freni. Il cuore sa di ghiaccio, ma nasconde una foglia di fuoco. Una scelta non ha mai una risposta certa. Non ci sono assicurazioni contro la solitudine e la sconfitta. Chiudi una porta e non sempre se ne aprono cento. Forse hai gettato le armi perché hai perso la forza di combattere. E' tempo di lacrime e gravità. Tutto torna alla terra, anche la luce, il fuoco, la pioggia e il sangue. Nella terra muoiono e rinascono come semi, che saranno fecondi in data da destinarsi. Accadrà e ne sarà testimone un filo d'erba, che vedrà la luce senza un come né un perché.

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di Linda Scotti - lascia un messaggio - leggi i messaggi

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